
Rating the Draft
by Week In Review
Royal Dodgers
Nella War Room di Caserta c'era tanta voglia di non sprecare un'altra prima scelta, ma con tante possibilità i rumors ci dicono che si è cambiato idea più volte. Alla fine s'è deciso che il BPA era un giocatore da 28 sacks nella sua stagione da senior e così Florida State si è ritrovata per la prima volta chiamata col #1 assoluto. A vederla in modo critico, forse Lampkin non era il miglior DL disponibile e forse un DL non era esattamente quello di cui i Dodgers necessitavano, ma il giocatore è di valore assoluto e come abbiamo visto per anni una DL eccellente può valere un posto ai playoffs. Il LB da Michigan Austin Panter era molto ben considerato dai nostri esperti e prenderlo col #25 è un bel lusso. Il voto complessivo scende un po' a causa delle ultime due scelte (#37 e #45) andate a 2 ricevitori, dopo che alla fine della stagione scorsa si era data via una seconda scelta per avere proprio un WR...
VOTO: 6
Muli
A quanto pare il concetto di Best Player Available varia molto da nord a sud. Per i Muli prendere Mike Graise è stato quasi obbligatorio vista l'età avanzata della metà del pacchetto di DL dei triestini. Il giocatore non si discute anche se forse è un po' carente di accellerazione, ma con un buon camp può già essere importante da questa stagione. Il problema dell'età c'era anche in OL e scegliere Black col #38 è piuttosto positivo. Anthony Hines è già più veloce e agile di ogni altro DB a roster, non si esclude in free agency arrivino altri in quel ruolo. Johnny Williams invece avrà tempo per crescere e in un draft così avaro di LB (scelti altri 5 prima di lui) non è un brutto prendere.
VOTO: 7,5
Saints
Al di la delle critiche gratuite che sono piovute addosso ai patavini, riteniamo che portarsi a casa il LB coi potenziali più solidi di tutto il draft pool sia solo da apprezzare. In un paio di camps Wortman può diventare un giocatore durissimo da lavarsi da davanti per qualsiasi FB della FOL. Malcom Jenkins preso al #15 non è certo da disprezzare per una squadra che ha molto atletismo nel ruolo. Le qualità di Kelton Lynn le abbiamo ampiamente descritte nei CxA e il suo curriculum ci pare parli da solo. Se sotto la pioggia di Glasgow preferiscono quelli lenti, a Padova ringraziano per aver trovato Lynn al #27.
VOTO: 8,5
Doves
Per la prima volta nella loro storia FOL i Doves scelgono un OL al primo giro. L'eredità di eccellenti scelte nel reparto sta ormai svanendo e i felsinei si ritrovavano con 4 giocatori oltre i 10 anni. Pete Cunningham era il migliore, se non il solo, OL disponibile e praticamente pronto per giocare una volta rinforzato al camp. LE altre 3 scelte sono molto valide e vanno a completare reparti di tutto rispetto. Un colpo di genio il velocissimo Terry Longbons col #40.
VOTO: 10
Maddogs
Non si può discutere un giocatore del valore immediato come Keon Humpries. Sarà una bella lotta nel reparto per accapparrarsi uno dei 4 posti da titolare dopo il camp. In molti, però, fanno notare come da ormai 5 stagioni non arrivi un DL e con 3 degli 8 disponibili in fase discendente di carriera ci pare una grave mancanza. Sono arrivati invece ben 2 LB, peraltro necessari vista l'età di DiScola, Esposito, Brona e DeMarchi. Un bel colpo Mike Banks così alto, ma nel complesso molta insoddisfazione tra i tifosi e nell'entourage.
VOTO: 6-
Rhinos
Partiti benissimo con la scelta obbligata di un OL a cercare di ringiovanire un reparto assolutamente vecchio, i milanesi si fanno annebbiare dall'influenza che dilagava nella loro war room e scelgono giocatori a casaccio per i restanti 3 giri. Assolutamente incomprensibile la scelta di Javon Ringer quando si ha a roster runners come Joe Williams e Randy Hill. Ora i Rhinos hanno più RB che WR... Donald Horton può solo portare le borse ai compagni di reparto che troverà e se è vero che un punter era obbligatorio prenderlo, si poteva decisamente far di meglio e non serviva sprecare una 42.
VOTO: 3
Frogs
Per coach Maui la situazione non era semplice. Senza scelta al secondo giro per via della trade che gli ha portato Ornaghi e con 6 squadre agguerrite a scegliere prima di lui non poteva pianificare più di tanto. La sua voglia di QB era più che nota dalle parti di Busto ed aveva pure un nome ed un cognome, ma come molti presidenti s'è lasciato convincere da qualche consigliere poco saggio a non "sprecare" una prima scelta per un QB. Così i Frogs, mentre si vedevano sfuggire via i nomi "buoni" dalla lista, decidevano di chiamare il cavallo da tiro di Nebraska Cody Glenn, che non avrà mai una chance in carriera di girare un angolo contro un LB FOL con la velocità che si ritrova e il loro desiderato QB finiva a vestire di viola con lo scudetto sulla maglia. Le due scelte successive (#31 e #43) venivano da una War Room in totale stato di torpore. Beckwitt è un decente giocatore, Teafatiller - altro cornhusker - è un gran TE, ma nessuno dei due serviva veramente.
VOTO: 5
Black Knights
Solite scelte di cuore di coach d'Ascenzo che continua a portarsi in FOL i suoi da Colorado. Dopo Bloom ecco Cody Crawford, già apertamente votato da noi come il migliore del suo ruolo, già adesso 6 punti più veloce di quello da Tennessee tanto amato dove allevano i salmoni... Il DB Aqib Talib è un4-years starter di tutto rispetto che è stato anche Freshman dell'anno. Potrà rinverdire la tradizione di ottimi DB rhodensi che s'è andata spegnendo negli ultimi anni. Tommy Trott è un gran TE ed è adattissimo al gioco di coach D'Ascenzo.
VOTO: 6,5
Daemons
La necessità di un DL era altissima e col #9 Charles Burns è una buona scelta. Il ragazzo ha una gran accellerazione e può veramente dire la sua sulla linea. Le due scelte successive sono piuttosto generiche. John Parker-Wilson, al di la dei molti sospetti sulle sue preferenze sotto le lenzuola (lo chiamavano "Jessica"...) è un potenziale QB di altissimo livello.
VOTO: 6,5
Hurricanes
Il guru dei Draft degli ultimi anni cambia città ma non cambia stile. Sempre e solo BPA. Il rosters dei Canes andava svecchiato molto in difesa, dove la maggior parte dei titolari dell'anno scorso veniva ancora da scelte liguri. Le prime 3 scelte sono si relative a questo problema, ma forse un po' troppo di valore futuro, la quarta è un po' difficile considerarla un BPA... a volere un DB ci si doveva pensare ben prima della 44. Tanti auguri alla nuova squadra che probabilmente ritroveremo attiva in free agency.
VOTO: 6,5
Seamen
Dopo aver buttato fumo negli occhi di tutti, la war room più politically incorrect della FOL ci regala momenti di vero divertimento portando a giocare all'Arena Civica due LB che insieme non fanno la metà del rimpiantissimo Peter Johnson e un WR che avrà anche un buon paio di mani, ma ha la condizione atletica del water boy (53 ST, 67 EN) e la velocità del custode dell'impianto. Alla chiamata #47 i vice-campioni spengono i sorrisi sulle labbra degli astanti pronti ad esplodere per la quarta volta in risa, scegliendo invece l'ottimo Rory Nicol. Bastano però pochi secondi per ricordarsi che questo è il quarto TE che approda ai Seamen nelle ultime due stagioni. Quanto durerà?
VOTO: 4
Guelfi
Si sa che chi vince ha sempre ragione, quindi tutti zitti quando coach Lobo manda in pensione Tee Martin per regalare qualche anno di cultura fiorentina al texano Graham Harrell, QB di indiscusso talento e tanto desiderato in lidi molto più nebbiosi. I viola sono stati molti coerenti al loro stile scegliendo la solidità di Jerod Mayo, LB da Tennessee, e Brandon Hart, l'ultimo Mississippi State scelto da quella squadra che nel 1997 dominò il campionato di college SEC-BIG12. Non contenti, negli ultimi tre giri continuano a sfidare i Seamen scegliendo molto meglio di loro ("di molto" si direbbe nella lingua di Dante) assicurandosi i servigi di Ron Brace e Leon Smith chiudendo col colpo di scena del LB Joe Mortensen da Kansas che prende il posto del tagliato Simone Borsi. Un taglio che alla lontana è un altro smacco per il coach rivale, visto che Borsi a Miami era un pupillo di coach GM...
VOTO: 10