Consigli per gli Acquisti - Offense

QB
Graham Harrell ha riportato Texas Tech ai playoffs, ma contro Nebraska si è sciolto come neve al sole (peraltro insieme alla sua OL che l’ha protetto malissimo…). Rimane comunque una stagione da ricordare in cui si è laureato miglior QB per rating (7.1) e percentuale di completi (60,3) pur subendo 45 sacks. Joe Ganz ha avuto una stagione mediocre (8° con 79.2 rtg) come tutta Nebraska, per poi rifarsi ampiamente ai playoffs dove è stato protagonista. Blake Field (Auburn) ha lanciato poco più di 27 passaggi a partita completandone più della metà. Un po’ troppi intercetti (8 quest’anno, 26 in carriera) gli hanno rovinato il rating (73.8 – 13°), ma rimane un giocatore molto solido come si è visto ai playoffs. Michael Henig è stato coinvolto nella brutta stagione di Mississippi State (4-6 con 2 W finali…) e va quindi giudicato sugli anni passati. Il suo rating in carriera (5.2) è il 10° di tutti i tempi col 57,8% di completi e quasi 5000 yards. David Cone ha riportato Michigan sul tetto della Eastern Conference. Nonostante il secondo miglior rating del torneo (97.3), il migliore tra i seniors, Cone ha deluso in un paio di occasioni importanti, come contro Iowa ai playoffs. Preoccupa soprattutto la sua tenuta atletica, ma la sua eccezionale accuratezza (65.7% di completi, migliore) potrebbe compensare. Stesso discorso di tenuta atletica per Tavita Pritchard di Stanford. 2459 yards lanciate (oltre 5000 in carriera) con 200 completi (57.5%) per 14 TD e 5 int (86.8 rtg). Era atteso a molto di più dopo la finale di conference dell’anno scorso, ma la PAC10 quest’anno è stata durissima. Stanford è arrivata ai playoffs all’ultima giornata e non per le prestazioni di Pritchard. Qualche responsabilità sul 14-13 di Arizona State ce l’ha… Il nostro outsider: Willie Tuitama (Arizona). Ben 222 completi col 60% esatto (che rispecchia anche in carriera) e il 5° rating (88.3) tra i senior. Ha giocato 3 anni da titolare lanciando oltre 7000 yards e portando i Wildcats ai playoffs 2 volte, dove anche quest’anno ha giocato ottime partite. Passiamo alle sorprese: Parlando di accuratezza, Cory Holt ha guidato Virginia Tech al titolo nella ACC lanciando col 63% e senza avere un ricevitore tra i Top35. Anche qui problemi di endurance, evidenziati nel playoffs sotto l’acqua a Georgia Tech (15 su 46…). Rudy Carpenter s’è piazzato 3° per rating (con 96.2) e per yds/avg (8.3) e con una % di 59.1 di completi. In molti criticano che le sue prestazioni sono iper-valorizzate dalle mani d’oro del TE Malamala. Ha comunque portato due volte di fila i Sun Devils ai playoffs, arrivando vicinissimo alla finale di Conference.

RB
Uno dei Draft con più varietà di sempre in questo ruolo. Il miglior runner della stagione, Jason Davis, ha deciso di completare il corso di studi a Georgia Tech e quindi non farà il balzo in FOL da junior, concedendosi un altro anno per maturare e spazzare via records. Senza di lui, il miglior prospetto nel ruolo dovrebbe essere Terry Longbons di Arizona. Quasi 4000 yds corse in carriera (7°) con 6.0 di media (7.0 quest’anno) e 27 TD (13 quest’anno). E’ stato il miglior senior (3°) anche grazie al fatto che non ha lasciato nemmeno una portata alle sue riserve. Non particolarmente dotato fisicamente, ma con un’ottima velocità e accelerazione unite a 2 mani davvero educate (3° miglior ricevitore della squadra con 24 ricezioni e 5 TD) e ad una tenuta atletica notevole. Keegan Herring (ASU) ha dimostrato anche ai playoffs il suo talento. Ha circa le stesse cifre (7.0 di avg) di Longbons, ma con meno portate causa un attacco molto più pass oriented. Tyler Pacha (Ill) 1820 yds con 6,9 di media e 15 TD. Anche 24 ricezioni con 15,6 di media e 2 TD. L’unico lato negativo sono le mani non proprio da pianista che gli hanno causato 4 fumbles quest’anno. Javon Ringer (Mich St.) è un fullback dalle potenzialità illimitate, come se ne sono visti pochi. Con coach D’Ascenzo non ha praticamente visto la palla (ha come stats 16 tackles…) e spera di avere maggior fortuna in FOL. Chris Ogbonnaya è stato l’MVP di SEC-BIG12 correndo 1262 yards con 5,4 di media e con 8 TD. 3 anni da titolare gli hanno consentito di accumulare oltre 3000 yards (6°) con 27 TD (3°). Gary Green di Kansas è un altro andato oltre quota 1000, ma con solo 4,8 di media, la stessa di Antoine Brown (Kentucky) che di yards ne ha collezionate 674 ma ha probabilmente più chances di venire considerato perché è il più veloce nel ruolo di tutto il draft. Markus Manson da Florida ha uno spettacolare 7,4 di media portata. Purtroppo meno di 10 corse a partita per lui. Il nostro outsider è il FB di Stanford Josh Catron. 3,5 di media portata e un ottimo uso nel passing game dove registra 4 TD con 7 e rotti di media.

WR
Michigan State mette due senior dei suoi oltre le 1000 yards ma sono sempre cifre da prendere con le molle. Deon Curry potrebbe non riscuotere grandi consensi al Draft perché sulla sua velocità c’è da lavorare molto. Carl Grimes è meglio, ma anche con lui bisogna aspettare almeno un paio di Camps. Kelton Lynn da Stanford è terzo tra i senior 755 yards in 51 ricezioni ed un ottimo 27,7 su kickoff return. Le sue cifre sono interessanti anche in carriera dove su punt return è settimo ogni epoca con 18,2 di media e 6 TD. Ha mani e velocità già eccellenti. Eric Marino da Miami si è un po’ perso statisticamente nella pessima stagione dei Canes, ma i suoi potenziali sono di tutto rispetto. Cody Crawford da Colorado è stato il migliore tra BIG12 e SEC nella stagione più scarsa di sempre per il passing game (nessuno oltre le 1000 yds o 6 TD). Il ragazzo ha le carte in regola per eccellere nella FOL e non è improbabile che resti sotto coach D’Ascenzo, visto la situazione WRs di Rho. Outsiders: LaTerryal Savoy di Michigan forse un po’ deludente rispetto a quanto ci si aspettava da lui in stagione (44 rec, 1 TD) – Austin Rogers da Tennessee, ottimo ricevitore di possesso da 4° - 5° giro per via di una velocità troppo bassa.

TE
Una stagione di successi per i TE, specie in BIG12-SEC dove ne troviamo 5 nei Top10 per yards ricevute. In Div I scendiamo a 5 nei Top15 ma sono comunque tanti. Il miglior senior per cifre è Keith Mdsen di Air Force (50 rec, 741 yds, 3 TD), ma Rory Nicol (61 rec, 697 yds, 5 TD) sembra essere l’ennesimo TE che da Ohio State finirà in FOL. Fisicamente è il più completo del lotto. Gli tiene testa solo Hunter Teafatiller di Nebraska che rischia di non venir scelto perché non si riesce a pronunciarne il nome. Dezmond Sherrod da Mississippi State è quello col curriculum migliore e forse quello più pericoloso dalla linea di scrimmage. Il più veloce è Tommy Trott di Auburn mentre come outsider segnaliamo Ryan Worthen da UNLV.

 

OL
Ce ne sono ben 99 a disposizione nel draft pool. Tra i più forti fisicamente, Pete Cunningham da Mississippi State con Robert Baylor da Oklahoma sono i due con la migliore mobilità e con possibilità di giocare già dopo un buon TC. Discreti per svariati motivi Dennis Irving di Michigan, Curtis Thornton di Tennessee, Chris Rutledge di Miami, Wilbur Wasko di UNLV e Cameron Hoskins di Auburn. I gusti quando si tratta di scegliere gli offensive linemen sono molto personali quindi è molto difficile stilare una classifica.